mercoledì 30 novembre 2011

001 - Guglielmo Tocco -La Centona di Nino Martoglio

La Centona di Nino Martoglio

Molti libri mi sono rimasti impressi nella mente, ma mi piace citare: “La Centona” di Nino Martoglio. Si tratta di una scelta sentimentale. Negli anni ’60 era familiare a tutti i ventenni. Martoglio era l’autore delle opere teatrali più frequentate dalle compagnie di giro e dilettantistiche siciliane, basti pensare a “I civitoti in pretura”, a "L'aria del continente", a "San Giovanni decollato"... La Centona è il libro che raccoglie quasi tutte le poesie del grande belpassese (che fu, altre che commediografo, anche drammaturgo, scrittore, giornalista, attore, regista e perfino autore e regista cinematografico).
Quando avevo circa vent’anni lo regalai ad una carissima amica per un suo compleanno. Dopo un po’ glielo chiesi in prestito e, come talora accade, non glielo tornai più. Avrei dovuto offendermi perché non usò tutti i mezzi per recuperare un libro che le avevo regalato io, ma seppi perdonare. E mi trattenni il libro. Poi con quella ragazza ci fidanzammo e ci sposammo. Non credo sia stato uno stratagemma per recuperare il libro che mi ero “dimenticato” di restituirle, fatto sta che oggi, dopo tanti anni, esso si sposta regolarmente dal suo comodino al mio.
Dopo, nel corso degli anni ne avremo regalate almeno una ventina di copie ad altrettanti amici.
Anche a me, come a tanti ragazzi di allora capitò di imparare a memoria “La triplice Alleanza”, “Il combattimento di Orlando e Rinaldo” (viriti quantu po’ ‘n pilu di fimmina…), “A cira”, “il telefrico senza fili” ecc, ecc.
Io, illudendomi di farlo discretamente, non mi tiravo mai indietro se c’era da recitarle agli amici durante una serata in compagnia o in una scampagnata (o forse mi facevo avanti volontariamente senza attendere specifiche richieste).

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